Marketing

Gli errori da evitare nelle Facebook ADS

Facebook offre una delle piattaforme pubblicitarie più potenti al mondo, e anche con bassissimi budget a disposizione è possibile iniziare a fare pubblicità ad un brand, a un servizio o a un prodotto con metodi veramente semplici.

Visto che la portata organica dei post, grazie al continuo affinamento dell’algoritmo, è in continua diminuzione, ormai è d’obbligo investire budget che, anche se piccolo, deve essere incanalato correttamente per evitare inutili sprechi di soldi senza ritorni sull’investimento, seguendo queste cinque piccole-grandi regole:

1) FARE LE INSERZIONI DIRETTAMENTE DALLA PAGINA NON USANDO IL PANNELLO GESTIONE INSERZIONI
Nonostante sia molto più semplice e veloce sponsorizzare un contenuto direttamente dal feed della pagina, si perdono degli indicatori di performance come tasso di conversione, costo per lead, costo per acquisizione, ecc.. essenziali per targetizzare profiquamente qualsiasi campagna.
2) SALTARE QUALSIASI TIPO DI TEST
Ogni settore, realtà e campagna sono casi unici e difficilmente replicabili, quindi è essenziale stabilire una fase “esplorativa” per capire quali tipi di immagini, pubblico e posizionamenti possano risultare più profiqui evitando inutili sperperi di denaro.
3) NON UTILIZZARE IL PIXEL DI FACEBOOK
Oltre a reazioni, commenti e condivisioni, la cosa che più ci interessa relativamente ad una campagna è il “ritorno sull’investimento pubblicitario”, tracciabile grazie all’utilizzo del pixel di Facebook che ci restituisce le conversioni acquisite ed il loro relativo valore.
4) LASCIARE SEMPRE LE STESSE CAMPAGNE ONLINE
Dopo un po’ di tempo le campagne hanno la tendenza a dare costi più alti e risultati più bassi, questo perchè Facebook tende a raggiungere innanzitutto le persone più interessate e preposte a fare le azioni richieste arrivando poi a saturare il pubblico selezionato. Quindi oltre al monitoraggio della capagna è buona norma rinnovarla dopo un po’ di tempo per aumentare le performance che si sono fisiologicamente plafonate.
5) NON UTILIZZARE PUBBLICI PERSONALIZZATI
Limitarsi ad utilizzare unicamente le azioni di targeting suggerite da Facebook è la prassi comunemente più utilizzata, non sapendo però quali sorprese possono dare i pubblici creati con utenti già entrati in contatto con la pagina, che risultano essere maggiormente interessati verso i servizi o prodotti forniti e quindi più propensi a richiedere informazioni oppure ad acquistare.

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