{"id":445,"date":"2023-07-18T12:15:22","date_gmt":"2023-07-18T10:15:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.marketingverona.com\/?p=445"},"modified":"2023-07-20T15:53:36","modified_gmt":"2023-07-20T13:53:36","slug":"i-social-media-come-motore-di-ricerca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marketingverona.com\/en\/2023\/07\/18\/i-social-media-come-motore-di-ricerca\/","title":{"rendered":"I social media come motore di ricerca"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Alzi la mano chi ha gi\u00e0 usato i social media come motore di ricerca!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo sicuri che nessuno di voi sia tra quelli che non hanno alzato la mano, ma, cos\u00ec fosse\u2026 sappiate che appartenete a un gruppo molto piccolo, forse tra gli irriducibili che non hanno ancora un profilo su Facebook, Instagram o un qualsiasi altro social.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi di voi invece ha l\u2019abitudine di usare Facebook, Instagram o TikTok per <strong>cercare informazioni<\/strong>, prima di aprire Google?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le ricerche di Creative Adv dimostrano che si sta virando verso un uso sempre maggiore delle piattaforme social per la ricerca di informazioni: queste piattaforme infatti vengono usate come mezzo \u201cintegrativo\u201d ai motori di ricerca, e, in alcuni casi, diventano invece un <strong>mezzo alternativo e unico<\/strong> per trovare contenuti di interesse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un aiuto enorme viene certamente da un <strong>uso massiccio dello smartphone<\/strong>, ma non \u00e8 l\u2019unico motivo. I social media traboccano di contenuti generati dagli utenti stessi, che condividono tantissime <strong>informazioni<\/strong>, <strong>opinioni<\/strong>, <strong>consigli<\/strong> ed <strong>esperienze<\/strong> con i loro follower, i quali, a loro volta, possono interagire con chi ha creato il contenuto e avviare una discussione, porre domande e ricevere risposte dirette. Grazie all\u2019uso degli <strong>hashtag<\/strong>, \u00e8 quindi possibile cercare per parole chiave il contenuto di proprio interesse e accedere cos\u00ec a una quantit\u00e0 di notizie (quasi) infinita su un determinato argomento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando accadono fatti importanti o eventi di una certa rilevanza, si tende ad aprire il proprio social network preferito e scorrere compulsivamente il feed in cerca di qualsiasi tipo di contenuto inerente agli avvenimenti accaduti proprio in quel momento? Il punto a favore dei social sta proprio nell\u2019<strong>immediatezza<\/strong>: per loro natura, le piattaforme sono state create proprio per condividere ci\u00f2 che succede a noi e intorno a noi, e ogni secondo vengono condivise informazioni su cosa sta accadendo nel mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, grazie agli svariati <strong>algoritmi<\/strong> alla base del funzionamento delle piattaforme social (e non ultimo l\u2019introduzione sempre pi\u00f9 capillare delle tecnologie di intelligenza artificiale), i contenuti che vengono mostrati risultano essere sempre pertinenti agli interessi dell\u2019utente. Nel momento in cui ci si appresta a cercare delle informazioni, le ricerche restituiranno con maggiore probabilit\u00e0 <strong>contenuti rilevanti e personalizzati<\/strong> \u2013 vale a dire proprio quello che si stava cercando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto una precisazione \u00e8 d\u2019obbligo: proprio perch\u00e9 i contenuti sulle piattaforme social sono generati da migliaia di utenti, questi possono essere soggetti a opinioni e ai cosiddetti <strong>bias cognitivi<\/strong>. \u00c8 quindi necessario verificare e valutare la <strong>credibilit\u00e0 della fonte<\/strong> da cui proviene un\u2019informazione (caso accademico: durante la pandemia mondiale ognuno aveva la sua opinione su cosa fosse un virus e su quali fossero le sue caratteristiche, che patologie causasse etc\u2026). Inoltre, i contenuti pubblicati sui social possono non essere esaustivi, soprattutto se i temi e gli argomenti oggetto di ricerca riguardano settori specialistici o non popolari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In conclusione, non \u00e8 possibile ignorare questa tendenza: ogni piattaforma social presenta delle peculiarit\u00e0 differenti, per cui la ricerca di un certo tipo di contenuti risulta <strong>pi\u00f9 efficace<\/strong> su un social rispetto che ad un altro. Un concetto fondamentale, anche in funzione di creazione di contenuti da parte delle aziende attive sul web: l\u2019informazione, se veicolata con il giusto metodo e format che coinvolga il pubblico, pu\u00f2 diventare anche un utile <strong>strumento di vendita e di ricerca di nuovi clienti<\/strong>, oltre a fidelizzare ulteriormente il proprio target con <strong>contenuti di qualit\u00e0, utili e coinvolgenti<\/strong>. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto il gioco potrebbe sembrare fatto: ma non \u00e8 cos\u00ec. Proprio la ricerca e l\u2019intuizione che portano alla realizzazione di contenuti freschi e validi richiedono un grande sforzo creativo che pu\u00f2 essere allenato solamente attraverso costante impegno e formazione. Ma non preoccuparti: <strong>Creative Adv \u00e8 pronta ad accoglierti con l\u2019idea giusta!<\/strong><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alzi la mano chi ha gi\u00e0 usato i social media come motore di ricerca! 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